Tutto quello che c’è da sapere sull’analisi delle acque

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L’acqua, si sa, è fonte di vita. Lo è per gli essere umani, che sono i suoi principali consumatori (la commissione mondiale per l’acqua indica in 40 litri al giorno a persona la quantità minima per soddisfare i bisogni essenziali), lo è per animali e piante. Ma lo è anche per tutti quei piccoli microorganismi che sono presenti in natura e tra cui rientrano anche i batteri, principali responsabili di problemi di salute più o meno grandi in cui può incorrere chiunque faccia uso di acqua per il proprio consumo personale. Tale potenziale pericolo si può annidare in tubazioni, piscine, serbatoi e interessa tanto gli appartamenti privati quanto interi condomini, comuni, strutture ricettive per il turismo, ristoranti, mense e aziende (soprattutto alimentari).

Per questo motivo, e per salvaguardare la salute di ognuno, è importante poter effettuare, in maniera cadenzata e secondo la normativa di legge, le analisi delle acque, ossia analisi che hanno diversi scopi, tra cui quello, primario, di conoscere se un’acqua è veramente idonea al consumo umano. In questo articolo vediamo dunque insieme cosa si intende per analisi delle acque, quali esistono e quando fare le analisi delle acque, a seconda dell’obiettivo che con tali approfondimenti si vuole raggiungere. Iniziamo!

Quali e quante analisi delle acque esistono

Si fa presto a dire “analisi delle acque”. Quando si parla di questo campo, infatti, si fa riferimento a una serie di attività che si differenziano in base all’obiettivo che si vuole raggiungere. Iniziamo dall’analisi fisica delle acque: essa ricerca e quantifica la conducibilità elettrica, il pH e la temperatura dell’acqua, oltre a stabilirne il colore e il sapore. L’analisi energetica, invece, qualifica e quantifica l’energia globale dell’acqua espressa in microwatt e dipendente da vari parametri: il pH, l’rh e l’ro. Infine, l’analisi microbiologica delle acque rientra nel campo delle analisi chimiche delle acque: con essa vengono ricercati e quantificati i già citati microorganismi che sono eventualmente presenti nell’acqua a seguito di un inquinamento. 

Analisi chimiche delle acque: l’analisi microbiologica delle acque

Detta impropriamente “analisi delle acque potabili” (poiché è utile a identificare l’idoneità dell’acqua al consumo personale), l’analisi microbiologica è facoltativa quando il campione da analizzare riguarda l’acqua distribuita da un acquedotto pubblico, mentre è obbligatoria quando il campione riguarda acque di sorgente o di pozzo privato. Data la sua grande importanza per la salute umana, privata e pubblica, tale materia è inoltre normata da una lunga serie di leggi su cui si è espresso, nel tempo, il legislatore, oltre che il Ministero della Salute: tra queste, il D.Lgs. 2 febbraio 2001, n. 31, il D.Lgs. 2 febbraio 2002, n. 27, il D.G.R. 2006 n. 8/2552, l’accordo tra Stato e Regioni del 16 gennaio 2003 e molto altro ancora. Infine, è bene sapere che, di norma, l’analisi microbiologica delle acque deve essere eseguita una volta all’anno, così da tenere sempre monitorata la condizione dell’acqua nella struttura identificata e non incorrere in rischi per la salute. Periodicità, poi, che può essere addirittura contratta nel tempo quando sono presenti grandi ristagni d’acqua come cisterne, autoclavi, addolcitori: in tali casi, infatti, uno dei pericoli che deve essere annullato è quello dovuto alla legionella, batteri che si sviluppano proprio nell’acqua stagnante e che provocano gravi danni alla salute umana.

Se sei alla ricerca di professionisti per effettuare analisi delle acque, con particolare riferimento alle analisi delle acque potabili, noi di GeoLab mettiamo a tua disposizione la nostra esperienza e la nostra professionalità: siamo esperti di analisi microbiologica delle acque e veniamo incontro alle tue necessità con un team di esperti e un laboratorio presso cui effettuare le analisi.

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