Rapporti di prova con firma digitale

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RAPPORTI DI PROVA CON FIRMA DIGITALE
(Decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 e s.m.i.)

Il Laboratorio Geo Lab Srl, per garantire un significativo miglioramento in termini di efficienza e di valore aggiunto, informa tutti i sui Clienti che, dal giorno 02/01/2018, i rapporti di prova saranno firmati digitalmente e inviati via e-mail come file in formato pdf, che per il cliente assicura i seguenti vantaggi:

  • garanzia di Integrità del documento e di autenticità della firma

  • mantenimento del pieno valore legale, in quanto il documento elettronico sottoscritto digitalmente ha una completa e piena validità legale alla pari di un documento cartaceo sottoscritto con firma autografa

  • garanzia di Integrità che il documento non sia stato manomesso dopo la sottoscrizione

  • invio immediato via e-mail del Rapporto di Prova originale in formato pdf

  • rapido ottenimento di eventuali copie di rapporti di prova accidentalmente smarriti

Per la lettura del rapporto di prova è necessario disporre di Adobe Reader ®, disponibile gratuitamente sul web. Oltre al documento in PDF, i clienti ricevono anche il documento firmato digitalmente con il quale possono eseguire le verifiche delle firme apposte. Il documento firmato è un file con un formato particolare, il p7m, che può essere aperto con software specifici atti a gestire le procedure di verifica delle firme apposte oltre che a renderne leggibile il contenuto (es. Dike, scaricabile gratuitamente dal sito di InfoCert: www.firma.infocert.it/DiKe).

Ulteriori informazioni sulla Firma Digitale sono disponibili nel sito del CNIPA www.agid.gov.it.

 

FIRMA DIGITALE
Se il documento informatico è stato dalle norme riconosciuto come surrogato del documento cartaceo, la sottoscrizione autografa (firma di pugno con la penna, in calce al documento) è stata trasformata in firma digitale. La firma digitale (D.lgs n.82/05, art. 1, comma 1, lett. s, modificato dal D.lgs. n.159/06) è un particolare tipo di “firma elettronica qualificata basata su un sistema di chiavi asimmetriche a coppia, una pubblica e una privata, che consente al Titolare tramite la chiave privata e al destinatario tramite la chiave pubblica, rispettivamente, di rendere manifesta e di verificare la provenienza e l’integrità di un documento informatico o di un insieme di documenti informatici”. La sottoscrizione digitale differisce dalla sottoscrizione autografa per la tecnologia informatica cui è legata, ma non deve generare nel firmatario, o nel destinatario del documento, un timore di inaffidabilità. Anzi, è ormai ampiamente dimostrato che la forma digitale del documento e della firma su esso apposta devono garantire gli utilizzatori dei sistemi ed i fruitori dei documenti più di quanto non facesse il supporto cartaceo e lo scarabocchio su di esso apposto. Oggi risultano infatti impossibili le falsificazioni di documenti informatici firmati digitalmente, poiché sono garantite dalla tecnologia l’autenticità, la provenienza e l’integrità del documento firmato, con immediate e facili possibilità per il destinatario di accertarle rendendo il documento senza valore.

 

CONSERVAZIONE LEGALE ED ESIBIZIONE
L’obiettivo del processo di conservazione è quello di salvaguardare per molto tempo l’accessibilità, l’integrità e l’autenticità dei documenti creati e gestiti digitalmente. Come era una volta nel mondo della carta, anche oggi nel digitale risulta essere importantissimo poter risalire e reperire fisicamente il documento d’interesse, così come impone la normativa specifica di riferimento di ogni singolo ambito. Invero Geo Lab Srl si impegna di mantenere in modo idoneo i rapporti di prova per il periodo di tempo riportato nel certificato stesso, salvo diversi accordi. Il D.lgs n.82/05 all’art.23, co.7 asserisce che “Gli obblighi di conservazione e di esibizione di documenti previsti dalla legislazione vigente si intendono soddisfatti a tutti gli effetti di legge a mezzo di documenti informatici, se le procedure utilizzate sono conformi alle regole tecniche”. Se vi è norma specifica che impone il corretto mantenimento di un determinato documento, se vi è il riconoscimento normativo di equipollenza fra la procedura di archiviazione cartacea del documento analogico e la procedura di conservazione del documento informatico, è anche importante sottolineare che va sempre garantita la reperibilità di detto documento. Il procedimento di esibizione, previsto dalla Deliberazione CNIPA n.11/04 all’art.1, co.1 lett.m) come una “operazione che consente di visualizzare un documento conservato e di ottenerne copia”, secondo l’art.6 della medesima Deliberazione è obbligatorio. Invero quest’ultimo articolo asserisce che “1. Il documento conservato deve essere reso leggibile in qualunque momento presso il sistema di conservazione sostitutiva e disponibile, a richiesta, su supporto cartaceo. 2. Il documento conservato può essere esibito anche per via telematica”.

 

ORIGINALI E COPIE DEI DOCUMENTI DIGITALI
La documentazione informatica è prodotta al computer, firmata con firma digitale e successivamente sottoposta al procedimento di conservazione legale. L’originale, nato informaticamente, continua a risiedere nel luogo di archiviazione e poi di conservazione, mentre ciò che circola all’interno e all’esterno della Struttura produttrice, sia in forma analogica sia in forma digitale, non è che una sua rappresentazione (copia) su supporto informatico oppure cartaceo, trasmissibile all’interessato richiedente in modalità analogica (posta, fax) o anche telematica (e-mail).

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